La mia recensione

Le braci - Sandor Marai

Le braci – Sandor Marai

Credo che questo romanzo sia un vero capolavoro della letteratura, uno di quei libri da conservare insieme ai libri da leggere assolutamente.
In queste pagine riconosciamo immediatamente lo stile narrativo di Marai che trasporta nelle ambientazioni, nei luoghi e in un tempo lontano con la capacità, anche nei monologhi intesi come riflessione introspettiva, di mantenere in crescendo l’attenzione del lettore e facendolo riflettere sul significato dei sentimenti e della vita, portandolo con la mente dove lui vuole portarlo.
In questo romanzo vengono trattati vari temi quali la fratellanza, l’amicizia, i segreti, l’invidia, l’odio, i tradimenti, la capacità di esporre il proprio pensiero al nemico facendolo riflettere, ma c’è anche la passione che diventa delirio, l’amore eterno e indissolubile fino alla rinuncia:
“Quando esigiamo fedeltà, come possiamo volere che l’altra persona sia felice? E se non riesce a sentirsi felice nella prigionia della fedeltà, e continuiamo a tenervela rinchiusa, possiamo forse dire di amarla?”
Questo romanzo narra dell’affetto fraterno di due amici che a causa dell’amore conteso per una donna “Krisztina” sono costretti a separarsi e si ritrovano dopo quarantun anni, alla fine della loro vita, quando ormai tutto è passato, con un segreto imperdonabile e le fiamme che hanno arso le loro esistenze sono ormai diventate braci.
“Alla fine tutto passa, come passa la vita”.

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