La mia recensione

Un giorno, altrove - Federico Roncoroni

Un giorno, altrove – Federico Roncoroni

Un appuntamento costante con qualcosa di bello per il quale vale la pena volerne centellinare gli incontri. Leggere è stato come immedesimarmi nei protagonisti e provare le loro stesse emozioni. Mi ha colpito la leggerezza con cui l’autore scrive del linfoma senza mai cadere nel vittimismo, la delicatezza che ha usato nel parlare di tanti argomenti come il sesso senza mai essere volgare, le cure mediche e i farmaci, la religione e la fede.
Descrive esattamente il comportamento maschile, a volte insistente, nel voler sapere e incontrare a tutti i costi una persona che non ne ha voglia o forse non può farlo e il comportamento femminile di colei che non vuole parlare di sé e che non intende o non può incontrarlo ma non si sente di dare a lui un motivazione plausibile.
È stato bello leggere i pensieri di lui che insiste e di lei che si divincola dal punto in cui lui vuole portarla ma senza mai chiedergli di non insistere ne mai negargli una possibilità.
Tra le righe si assaporano enormi significati che fanno parte della nostra vita come il tempo e la distanza che modifica le persone, i caratteri, i sentimenti, l’amore.
Pur essendo un monologo epistolare è un libro che tiene viva l’attenzione del lettore dalla prima all’ultima pagina offrendo vari spunti culturali di un eccezionale valore artistico!

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